Scienza e fede in dialogo a Tuenno

tuennoIl tema della 14° Settimana culturale di Tuenno sarà, quest’anno, dedicato ad un tema antico e modernissimo che, come in passato ha posto, anche oggi pone problemi, suscita interrogativi, innesca dibattiti vivacissimi e, a volte, scontri (pacifici ma asperrimi) tra due opposte opinioni: chi ritiene che tra fede e scienza non possa che esserci inconciliabilità totale, e quindi scontro teoretico permanente, e chi pensa, invece, che un dialogo proficuo sia possibile; possibile e fecondo. Del resto, vi sono stati, e vi sono, scienziati che si proclamano atei, e altri che invece, si dicono credenti. Per alcuni è “senza senso” credere nella Trascendenza, perché basterebbe la Scienza a spiegare tutto; il di più, affermano, è superstizione. Per altri, invece, la Scienza, da sola, non basta a rispondere alle grandi domande dell’esistenza, e l’ipotesi Dio rimane decisiva per una vita “di senso”.
Con una carrellata storica che guarderemo al passato (come dimenticare il processo al quale l’Inquisizione sottopose il grande Galileo?), ma anche agli eventi più recenti, alle aperture del Concilio Vaticano II, ai dibattiti in altre religioni (dall’Ebraismo all’Islam), all’attualità. Saremo accompagnati e guidati da esperti di varia provenienza culturale, storica, filosofica e religiosa: e perciò la Settimana del prossimo novembre offrirà ai suoi affezionati “abbonati” un ventaglio di opinioni, riflessioni, prospettive che certamente arricchiranno gli ascoltatori.
Uno spettacolo finale, il sabato conclusivo, offrirà un teatro, o un film che illustrerà un aspetto particolare del rapporto fede-scienza nella storia dell’Occidente. Un modo per continuare a dibattere un tema inesauribile…

Programma:

Lunedì 7 novembre – ore 20.30 INTRODUZIONE ALLA SETTIMANA DI STUDIO

Maria Teresa Giuriato, assessore alla Cultura Comune di Ville d’Anaunia FEDE E SCIENZA

Dott.ssa Milena Mariani (teologa) Prof. Renzo Leonardi (fisico) Moderatore:Prof. Francesco Ghia

Martedì 8 novembre – ore 20.30 EVOLUZIONISMO o CREAZIONISMO

Prof.Giovanni Straffelini (direttore vicario del Dipartimento di ingegneria industriale) Prof. Giorgio Vallortigara (neuroscienziato, prorettore alla ricerca) Moderatore: Prof. Marco Andreatta (matematico, Presidente del MUSE)

Mercoledì 9 novembre – ore 20.30 IL CASO GALILEI

Prof.ssaSelene Zorzi (teologa) Luigi Sandri (giornalista ed esperto di questioni bibliche ed ecumeniche)

Giovedì 10 novembre – ore 20.30 CONFLITTO, INDIFFERENZA, ALLEANZA

Prof. Paul Renner (teologo) Avv. Alexander Schuster (docente univ.) Moderatore: Luigi Giuriato

Venerdì 11 novembre – ore 20.30 DIALOGO TRA FEDE E SCIENZA

Prof.ssa Simonetta Giovannini Dott.ssa Batul Hanife Avv. Mauro Bondi Moderatore: Luigi Sandri

Sabato 12 novembre – ore 20.30 CONCLUSIONE DELLA SETTIMANA DI STUDIO LA TEORIA DEL TUTTO un film di James Marsh

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Info giovannistraffelini
Docente Facoltà di Ingegneria Università di Trento. Editorialista del Corriere del Trentino.

4 Responses to Scienza e fede in dialogo a Tuenno

  1. Giglio Reduzzi says:

    Buongiorno e Buon Anno,
    Avendo letto solo ora la recensione del Suo libro “Manifesto per scettici…”, l’ ho acquistato e letto tutto d’un fiato.
    Perché Lei ha il dono della chiarezza e, insieme, della sintesi.
    Volevo rivolgerLe alcune domande, ma dopo aver letto quelle dei Suoi dotti interlocutori, non ho più il coraggio di farglieLe.
    Non su un blog, dove tutti possono leggermi.
    Certo non mi dispiacerebbe rivolgermi a Lei in privato.
    Pertanto se mi dà un indirizzo e-mail che solo Lei può leggere, non mancherò di farmi avanti.
    Con l’occasione potrei inviarLe copia del mio saggio “L’uomo della strada di fronte ai misteri del Credo Cattolico”, disponibile sia in PDF che come e-Book; nonché in versione cartacea, che tuttavia necessita, per il recapito, di un indirizzo postale.
    Di nuovo buongiorno
    Giglio Reduzzi,

    • Gentile Giglio, grazie del suo messaggio.
      Sono convinto che su questi temi siamo tutti dotti uguali, e le problematiche in gioco sono così importanti che tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo.
      QMi auguro di sentirla ancora,
      buone cose e con l’occasione un augurio di un ottimo e lieve 2017, che estendo a tutti i lettori del blog!!

  2. Marcello says:

    Ciao Giovanni. Ho trovato il tempo ed ho avuto il piacere, durante le vacanze, di leggere i tuoi due saggi, sull’anima e su fede-ragione.

    Avevo molte volte affrontato il tema in vari incontri, ma mai in modo così razionale ed ordinato. Mi sono serviti per fare un po’ di chiarezza e per suscitare nuovi stimoli. Certamente mi spingeranno a riprendere il testo di Mancuso, che non ho mai terminato (anche perchè affrontato in modo discontinuo).

    Il pensiero che Dio possa essere un ingegnere un po’ mi preoccupa, non tanto perchè sia un chimico, ma per la conoscenza approfondita che ho di alcuni ingegneri. Ho colto però la provocazione ed il garbo con cui è stata posta.

    L’idea del dio nascosto è molto bella e per me nuova. Tendiamo sempre a far fare a Dio ciò che vogliamo noi e lo vorremmo sempre presente, magari dietro di noi e sostenere le nostre posizioni. Vederlo invece come una presenza reale, ma nascosta, aiuta a ridimensionare molti nostri atteggiamenti, soprattutto quando ci illudiamo che con Lui le parti si possano invertire.

    L’ultima nota è sulla serenità in più: quanto è vero e soprattutto che bisogno si percepisce di questa spinta in più! Spesso una esigenza inespressa, ma sempre viva. Come madre e padre, la mia signora ed io non possiamo che augurarci di essere riusciti a provocare questa percezione nelle nostre tre figliole. Al momento sembrano robuste, ma la nostra preghiera è sempre per una crescita di questa serenità, in particolare ora che stanno facendo le scelte importanti della vita.

    Grazie quindi per il conforto e per i bei pensieri, che spero di poter approfondire a voce in qualche occasione.

    Saluti e grazie,
    Marcello

  3. Enrico says:

    Caro Giovanni,

    ti scrivo per dirti che ho letto attentamente entrambi i libri
    che mi hai gentilmente regalato, cosa di cui ti ringrazio
    ancora.

    Mi congratulo con te per il coraggio di aver deciso di
    affrontare i problemi che sono oggetto dei tuoi libri,
    riconoscendoti i meriti della lucidita’ scientifica,
    della ragionevolezza e pacatezza, dell’onesta’
    intellettuale, qualita’ che non sempre sono presenti
    in chi scrive su questi argomenti.

    Li ho letti con molta passione, perche’ con passione,
    anche se non con la tua lucidita’, ma certamente con
    spirito di sincera ricerca, nella vita mi sono sempre
    dedicato a cercare di venire a capo di questi problemi.

    Mi permetto di aggiungere un pensiero un po’ romantico,
    suggerito dalle ultime pagine del tuo libro (quello sul credere in Dio)
    e dalla lettura di alcuni libri di Galimberti riguardanti “le cose del sacro”
    e “le cose dell’amore”, che Galimberti considera in qualche senso
    affini.
    Nel nostro vivere quotidiano (lavorare, socializzare, divertirci etc.),
    come nelle relazioni affettive, ci sono tanti “fatti sostanziali
    e oggettivi”, ma ci sono anche dei “contesti” in cui noi,
    possiamo, vogliamo (ed e’ meraviglioso quando ci riusciamo)
    inquadrare questi fatti, e questi contesti sono certamente
    il “senso e la ragione dell’essere al mondo (Dio)” e il “condividere
    l’amore con un’altra persona”.
    Tu sei riuscito pienamente a sentirti immerso in questi contesti,
    essendoti pienamente realizzato nella carriera lavorativa e nella
    tua famiglia, e io sono sinceramente contento per te.
    Non avendo io raggiunto quello che hai raggiunto tu, essendo
    la mia vita offuscata da qualche rimpianto (ma riconoscendo
    di aver avuto anche troppi beni e quindi non lamentandomi
    di alcunche’), posso capire quanto possa essere grande la tua
    gioia di vivere, e, anche attraverso questo sentimento, sentirti
    piu’ inquadrato nella (o benedetto dalla) grazia di Dio.

    Concludo ringraziandoti per avermi regalato i tuoi pensieri.
    Spero di rivederti, anche per parlare ancora di queste cose.

    Ti invio i miei piu’ cordiali saluti,

    Enrico

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