Aria pulita finalmente?

Le rilevazioni di novembre delle centraline trentine che misurano l’inquinamento da polveri sottili hanno dato risultati eclatanti: “il numero di superamenti”, spiega il rapporto dell’agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, “è il più basso degli ultimi anni”.

A guardare i numeri si vede che ancora nel 2006-2008 tutte le stazioni del Trentino superavano i 35 sforamenti l’anno, il limite di sicurezza imposto dall’Unione Europea. Da allora il calo è stato continuo e nel 2014 (mancano solo i dati di dicembre) la media è di 5 sforamenti soltanto. C’è da rallegrarsi? Direi di sì, anche perché il trend positivo è abbastanza generale, e la buona qualità dell’aria è una bella notizia per tutti.

Pur tuttavia, non bisogna certo accontentarsi. La stessa Unione Europea ha posto come obiettivo per il 2020 un’ulteriore riduzione del 47% delle emissioni. Per raggiungere tale ambizioso risultato la ricerca scientifica si sta muovendo in tutte le direzioni, compresa la riduzione delle emissioni veicolari dovute all’usura dei pneumatici e dei freni. Oggi freni e pneumatici contribuiscono per quasi il 50% al totale delle emissioni automobilistiche di polveri sottili poiché le emissioni dal tubo di scappamento si sono ridotte tantissimo, grazie ai notevoli miglioramenti nella qualità dei combustibili e dei processi di combustione.

Ciò non significa certamente alimentare allarmismi quando si dovrebbe essere invece soddisfatti dei risultati delle politiche di contenimento svolte negli ultimi anni. Solo non bisogna abbassare la guardia, perché le polveri sottili non conoscono soglie minime e a ogni riduzione della loro concentrazione nell’aria che respiriamo corrisponde una riduzione di malattie respiratorie o cardiache che possono causare.

(dal Corriere del Trentino)

Annunci

Info giovannistraffelini
Docente Facoltà di Ingegneria Università di Trento. Editorialista del Corriere del Trentino.

2 Responses to Aria pulita finalmente?

  1. Stefano Cirolini says:

    Forse si tratta di un risultato dovuto prevalentemente al clima: le temperature non rigide hanno comportato meno emissioni dagli impianti di riscaldamento, e le abbondanti piogge hanno “ripulito” l’aria ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...