Anche lo scettico può scommettere su Dio

avveniredi Maurizio Schoepflin

Nelle sue Meditationes sacrae (1597) il celebre filosofo inglese Francesco Bacone scrive: «I fisici affermano che poca filosofia naturale ed uno scarso progresso in essa fanno inclinare le opinioni verso l’ateismo; molta filosofia naturale, invece, e un profondo progresso in essa riportano gli animi alla religione».

Dunque Bacone, uno dei più convinti paladini della moderna mentalità scientifica, si dimostra sicuro che la vera filosofia e la vera scienza, lungi dall’essere in contrasto con la fede religiosa, la implicano e la sostengono. Su tale linea ha inteso muoversi anche Giovanni Straffelini, ordinario di metallurgia all’università di Trento, che sottolinea con forza l’insostituibile utilità della ragione ai fini dell’avvicinamento a Dio e alla fede: «Sono convinto che intorno a noi ci siano molte luci che indicano una strada razionale verso Dio. Luci che filtrano dalla riflessione su alcuni degli aspetti più strabilianti e misteriosi del nostro mondo, molti dei quali rivelati dalle più recenti scoperte della scienza».

Le luci a cui si riferisce Straffelini, e alle quali sono dedicati i primi 4 capitoli del suo libro, riguardano in particolare la nascita dell’universo e della vita sulla Terra: dietro ad esse egli intravede Dio, la cui presenza permette risposte altrimenti introvabili ai grandi enigmi legati all’esistenza dell’universo e soprattutto alla comparsa dell’uomo. Straffelini desidera dialogare con coloro che si dichiarano scettici, scegliendo come terreno di confronto quello della razionalità, e giunge a indicare un percorso di riflessione in 9 tappe che prende le mosse dalla considerazione del mistero, che non mortifica la ragione ma piuttosto la rende capace di maggiore apertura, soprattutto nei confronti della possibilità dell’esistenza di Dio.
Afferma Straffelini: «Sono convinto che la fede possa dare una qualità in più alle nostre speranze nel futuro e possa aiutarci ad ammortizzare più serenamente le asperità della vita». E prosegue: chi «è scettico ma non troppo e decide di scommettere su Dio e di affrontare un percorso di riflessione verso il divino, sono sicuro che piano piano si renderà conto di aver fatto una buona scelta». A questo punto può essere utile ricordare ancora Bacone: agli studiosi non è sfuggito che nelle Meditationes egli cita in numerose occasioni il celebre versetto del salmo 19: «I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento».

Recensione Straffelini

(recensione su “Avvenire” del 24 marzo 2014)

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Info giovannistraffelini
Docente Facoltà di Ingegneria Università di Trento. Editorialista del Corriere del Trentino.

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