Foto 1Perché amiamo un prodotto? vale a dire: l’importanza della forma e della superficie nel product design.

Questo è stato l’argomento del 4° Materials Design Workshop, che si è tenuto martedì 7 maggio presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento; un appuntamento ormai tradizionale, diventato un punto di incontro e discussione fra il mondo tecnico e quello del designer.

Grande affluenza di pubblico, oltre 200 persone: progettisti, designer, tecnici industriali, studenti universitari, di Accademie e di istituti d’Arte, provenienti dal Nord Italia, alcuni anche dall’estero, tutti convenuti a Trento per discutere sul metodo di rendere un prodotto/oggetto veramente appetibile all’utente, “amabile” dal suo possessore.

I relatori di livello internazionale – citiamo fra gli altri Alessandro Vecchiato di Foscarini; Marc Sadler, uno dei designer mondiali più famosi; Rodriguo Rodriquez vice presidente di Flos e presidente di Materials Connexion Italia; Luigi Bandini Buti, il padre dell’ergonomia in Italia e presidente di design for All; Aldo Bottoli grande esperto di gestione del colore – hanno condotto il pubblico a riflettere sul rapporto oggetto/utente, seguendo anche le più recenti indicazioni delle neuroscienze. Inconsciamente e automaticamente – infatti – ognuno interpreta gli input sensoriali e si crea un´immagine, positiva o negativa, di un prodotto; da qui la grande importanza per il designer di saper gestire tali aspetti in modo da creare il “prodotto perfetto”.

Grande attenzione dunque al colore, alle superfici touch e alle tecniche di progettazione e realizzazione come il rapid prototyping nonché a tutti gli aspetti che generano una sensazione di piacevolezza e soddisfazione nell’utente.
A corollario delle presentazioni un´esposizione di nuovi materiali, prodotti smaltati, polimeri soft che ha permesso ai presenti di dare sostanza alle parole dei relatori.

Ecco un resoconto sull’iniziativa sul giornale locale l’Adige: adige workshop 2013

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