Le città dove si vive meglio

Periodicamente sono pubblicate diverse classifiche sulla qualità della vita nelle città italiane, per capire dove (e perché) si vive meglio. Da anni siamo abituati a vedere Trento e Bolzano nelle prime posizioni; colpisce quindi la classifica pubblicata recentemente dall’Università Bicocca di Milano, che riporta Trento e Bolzano nelle retrovie. Com’è possibile una simile discrepanza con le altre classifiche? Come stanno realmente le cose?

Le graduatorie dipendono naturalmente dai parametri considerati e da come essi sono valutati. In genere tutti gli studi considerano, in un modo o in un altro, i seguenti parametri: clima, ambiente naturale, servizi e infrastrutture, cultura e tempo libero, contesto sociale, dimensione economica. Per pesarli, il “Sole 24 Ore” e “Italia Oggi” usano l’approccio degli indicatori sociali, individuando a priori ciò che dovrebbe essere maggiormente gradito ai cittadini in termini di qualità della vita. La ricerca condotta da Colombo, Michelangeli e Stanca dell’Università Bocconi di Milano (e pubblicata su: “Città italiane in cerca di qualità”, Università Bocconi Editore), adotta un metodo di analisi diverso, che cerca di misurare il valore che le persone attribuiscono ai parametri considerati. E’ quindi un metodo che parte dal basso, dalle preferenze dei cittadini, rivelate indirettamente mediante l’andamento del mercato immobiliare.

Ora, in generale le diverse classifiche mostrano risultati confrontabili tra loro, con l’attesa divaricazione tra le città del Nord e del Sud Italia. Con l’eccezione di Trento e Bolzano, ai primi posti nelle classifiche del “Sole 24 Ore” e di “Italia Oggi” e agli ultimi posti in quella della Bocconi. A questo risultato si giunge nonostante la dimensione economica (basso tasso di disoccupazione e alto valore aggiunto pro capite) sospinga Trento e Bolzano verso l’alto. Tale effetto, infatti, è surclassato da quello relativo all’ambiente e, soprattutto, alla qualità dei servizi. Sono gli stessi autori dello studio che spiegano l’anomalo risultato: “Nella nostra classifica il Trentino è penalizzato sia dalla componente climatica sia da quella dei servizi, in particolare la limitata accessibilità, componente che invece premia fortemente le città del centro Italia meglio inserite nel network dei trasporti”.

Le classifiche sulla qualità della vita sono utili ai cittadini per capire dove si vive meglio, e ai decisori politici per individuare i punti di criticità da affrontare e, quando possibile, risolvere. La classifica della Bocconi ha il merito di confermare che a Trento e a Bolzano si vive bene (incrociando le diverse classifiche, molti parametri lo indicano chiaramente) ma anche di evidenziare come alcuni punti di debolezza – in primis la difficoltà nei collegamenti con le regioni vicine – sono molto sentiti degli abitanti delle due città, più di quanto ci si potrebbe forse aspettare.

(dal Corriere del Trentino del 3 maggio 2012)

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Docente Facoltà di Ingegneria Università di Trento. Editorialista del Corriere del Trentino.

One Response to Le città dove si vive meglio

  1. Michele says:

    Io ogni giorno che passa ho sempre più l’impressione che ci facciano vivere in Truman Show, ma penso anche che la nostra barchetta sia pericolosamente vicina al telone

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