Giovanni Straffelini's Blog

Riflessioni su società, ambiente, scienza.

Innovazione estetica 2.o

di Stefano Rossi  

Dopo il grande successo dell’edizione 2010, si è svolto ieri – presso la Facoltà di Ingegneria di Trento – il 2°Materials Design Workshop con un’ottima partecipazione di pubblico anche in questa occasione: oltre 150 persone. A testimonianza di come la tematica sia sentita a livello industriale e progettuale.

Il programma era assai stimolante:

Stefano Rossi: Presentazione del libro: Il design non perde lo smalto

Alessandro Garofalo: La ricerca del paradosso come elemento per innovare

Fabio Ferrarini: Funzionalità dei materiali nello scarpone da sci

Pierpaolo Tinelli: Tecnologia + design: 1+1=3

Francesco Trabucco: Il design tra estetica della quotidianità e democratizzazione del gusto: nuovi materiali, nuove tecnologie, nuovi stili

Alberto dall’Oglio e Stefania Sighinolfi: Elettrodomestico che arreda

Molti punti relativi al design, alla funzione dei materiali, all’innovazione, sono stati toccati. Anche grazie alle presentazioni molto coinvolgenti dei Relatori è nato un interessante dibattito incentrato su alcune domande e temi che provo a riassumere sperando che producano un ulteriore dibattito su questo forum:

-Quale è il ruolo del designer oggi?
-Le parole web-design, fashion-design, eco-design…  sono solo un fatto di moda o esprimono concrete linee di innovazione e sviluppo?
-Temi come: la sostenibilità di una progettazione, materiali ecocompatibile, design e modo di vivere, innovazione, necessità di rompere gli schemi, multisensorialità dei prodotti, progettare per tutti i sensi…. sono solo giochi di parole o forti stimoli da cogliere e valorizzare?

A voi la parola!

       

11 maggio 2011 - Pubblicato da | sviluppo

9 commenti »

  1. Non posso che complimentarmi con Stefano Rossi per l’organizzazione di questo secondo Workshop sul design. La scelta degli argomenti e dei relatori è stato molto indovinata: complimenti a tutti!
    Da tecnologo metallurgista vedo molteplici applicazioni delle nuove tecnologie metallurgiche nel design e mi auguro di avere l’opportunità di lavorare in futuro, insieme a Stefano, in questo coinvolgente settore.

    Commento di giovannistraffelini | 11 maggio 2011 | Replica

  2. Devo complimentarmi personalmente con Stefano Rossi per l’iniziativa, prima volta per me e naturalmente attendo la 3° edizione … e senza dubbio mi complimento con gli eccellenti relatori. Professionisti, aziende, studenti, privati che hanno partecipato numerosi a questo workshop dimostrano il grande interesse per questo argomento e per quanto mi riguarda la parola “innovazione” mi stimola sempre in modo significativo e vitale!

    Commento di Franco Depedri | 11 maggio 2011 | Replica

    • Sono contento che anche la seconda edizione sia andata bene. E’ sempre una sfida e non si è mai sicuri della partecipazione e del gradimento dei partecipanti. Nonostante la fatica di organizzare, cercare i relatori etc qualche idea per il numero 3 è già presente ma se avete suggerimenti, proposte, candidature sono ben accette.
      Una domanda è meglio essere trasversali su più prodotti come queste 2 edizioni o provare a creare un evento monotematico su una tipologia di prodotto?

      Commento di stefano Rossi | 16 maggio 2011 | Replica

  3. Salve, a parte il ritardo con il quale sono iniziati i lavori ;p mi complimento per la scelta dei relatori, cito il Prof. Trabucco nonché Garofalo. Interessante anche l’approfondimento sullo scarpone da sci, di Ferrarini.

    Una domanda a smeg. Si sta investendo ricerca nel settore dell’universal design? Per la terza etá vengono proposte soluzioni per garantire la sicurezza nell’ ambiente domestico?

    Commento di sara moroder | 11 maggio 2011 | Replica

    • Salve, sono contento che l’argomento scarpone da sci abbia suscitato interesse.

      Commento di Fabio Ferrarini | 12 maggio 2011 | Replica

  4. Buongiorno a tutti!
    Bello il workshop perchè vario, ingegneri, creativi, studenti e professionisti.
    La freschezza e l’entusiasmo dei ragazzi, l’esperienza dei relatori!
    Avrei voluto intervenire ma poi mi sono trattenuta perchè come dice un noto giornalista mi dò già la risposta…
    Qui espongo la mia domanda:
    Se l’innovazione è un modo di essere, quindi dipendente dalla mentalità di chi dirige, perchè non proviamo a cambiare chi dirige?
    Rompiamo il paradigma UOMO ( M ) e cambiamolo con la DONNA ( F ).
    Non è un discorso femminista, è semplicemente un modo per fare qualcosa di innovativo, perchè è sempre la figura maschile che traina.
    Invertiamo il metodo tradizionale: se in un gruppo di lavoro normalmente ci sono cinque M e una F avremo un risultato X, ma se per lo stesso progetto formiamo il gruppo con cinque F ed un M il risultato sarà nuovo, non più x, perchè come sappiamo il cervello maschile è differente a quello muliebre quindi ci sarà un prodotto diverso e nuovo.
    Se si è sempre ( da sempre…) adottato il 5M e 1F è chiaro che non si può parlare di innovazione totale!
    Un esempio che mi riguarda in quanto automotive / industrial designer:
    Sul mercato possiamo trovare le auto “da donna”, ma facendo un sondaggio tra amiche/colleghe ho capito che l’auto al femminile non esiste, l’utente donna vorrebbe un’auto diversa… PERCHé NON ESISTE? Chi progetta, chi disegna, chi decide è uomo e ragiona, giustamente con l’ottica maschile ma presuntuosamente crede di sapere e propone oggetti che ( dice) siano femminili…
    Qui esagero … Le guerre nel mondo, la violenza, io credo che se al potere ci fossero più donne ci sarebbero meno guerre perché la donna ha mille difetti ma essendo colei che procrea è nella sua natura l’istinto di non distruggere che è caratteristica dell’uomo.
    Ho letto un libro dove una frase diceva : “ quando al potere ci sarà una donna incapace forse potremmo dire di aver ottenuto la parità!”
    Volutamente sono stata forte e provocatoria ma vorrei dei sinceri commenti e ripeto che amo e rispetto l’universo maschile, voglio solo partecipare nel mio piccolo all’evoluzione del mondo e quindi del design che è la mia professione!

    Commento di ornella boggio | 12 maggio 2011 | Replica

    • Difficile da rispondere, io non sono un designer (mi occupo del rapporto fra materiali e i prodotti industriali e di rivestimenti e trattamenti superficiali) e non conosco così profondamente il mondo del car design citato.

      Conosco anche realtà di gruppi dove prevalgono i designer donna.

      Finora per i contatti che ho avuto nel car design siamo a 2 a 1 a favore delle designer (la scorsa edizione vi era una relatrice che parlava della progettazione degli interni delle autovetture – si veda il programma).

      Posso fare solo alcune considerazioni generali.
      - Indipendentemente da chi progetta (uomo o donna) si sta andando verso il prodotto per il gruppo di utenti fino all’estremo del singolo utente e, quindi, dovrebbe diventare sempre più importante centrare i desideri e le aspirazioni del possibile utente.

      - Le designer donna stanno aumentando di numero – come in molta altre professioni – e quindi si dovrebbero prevedere sempre maggiori influenze ed importanza del “pensiero femminile”

      Commento di stefano Rossi | 16 maggio 2011 | Replica

  5. Ottimo evento!!!!
    La grande capacità di aggregazione e di tenere insieme vari argomenti del mondo del design, anche diversi tra loro, espresse dal moderatore Prof Stefano Rossi, hanno portato all’ennesimo successo.
    Non è facile!
    Quest’anno ho potuto gioire della venatura “filosofica” di Alessandro Garofalo e di Francesco Trabucco.
    Ringrazio tutti per il contributo dato, che ho apprezzato molto.
    Auspico di continuare su questa strada, gli studenti vi saranno grati, se non subito, quando entreranno nel mondo del lavoro.

    Un commento a Ornella, non farne un discorso di genere! Il sesso è importantissimo ma non centra molto. Tu per esempi per me hai gli “arttributi” giusti per aver successo nel lavoro e sei una bella donna!
    In bocca al lupo!
    Attilio MC

    Commento di Attilio Compagnoni | 13 maggio 2011 | Replica

    • Rispondo ad Attilio che invece è proprio questo il punto su cui lavorare per fare innovazione( poca importanza al pensiero femminile), per quanto mi riguarda sono consapevole delle mie capacità a prescindere dall’essere belli o meno belli!
      Ornella Boggio

      Commento di ornella boggio | 16 maggio 2011 | Replica


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