Cattedra del confronto
Mai come oggi è necessario un dialogo continuo e sereno su molte problematiche cruciali che toccano, in modi diversi, la sensibilità di tutti e che assai spesso vedono contrapposti credenti e non credenti, persone sensibili agli aspetti etici e religiosi e altre più legate ad aspetti laici e scientifici.
E’ partendo da questa consapevolezza che a Trento è nata la “Cattedra del Confronto”, su iniziativa della diocesi e di un gruppo di docenti universitari. Il progetto si propone di offrire occasioni di dialogo ponendo a confronto esperti di orientamento diverso ma di provato spessore. Ogni anno è organizzato un ciclo di tre incontri: nel 2009 il tema è stato “Volti di Dio, volti dell’uomo”. Il primo incontro ha visto come protagonista la figura di Gesù di Nazareth che, fin dall’illuminismo, è al centro di discussione e critica. Gli interrogativi sono molti. La recente analisi storiografica ha indebolito la figura di Gesù e quindi molti paradigmi della fede cristiana, come sembra emergere da certe pubblicazioni recenti? Si può cogliere il vero significato della figura di Gesù solo mediante la fede o è possibile avvicinarsi anche con l’analisi storiografica?
Il secondo incontro ha toccato il tema dell’anima, un tema allo stesso tempo complesso e fondamentale. L’anima (la coscienza, il pensiero, l’Io) è un fenomeno solo naturale, che origina nel nostro cervello a seguito dell’interazione tra i neuroni? Le diversità tra uomini adulti, bambini e cellule umane appena concepite, così come quelle tra le persone e gli animali, dipendono solo dalla diversa complessità della rete neuronale? O l’anima è anche la parte più profonda di ogni persona, l’essenza sacra della vita in comunicazione continua con Dio? In altre parole, il progresso scientifico ha banalizzato l’anima, promuovendo una visione dequalificante della vita stessa, o ha finalmente permesso di raggiungere la reale consapevolezza della nostra umanità?
Il terzo incontro ha toccato il tema della giustizia e della misericordia. Anche qui gli interrogativi non mancano. Giustiza e misericordia sono alternative o riguardano solamente ambiti diversi, il pubblico per la giustizia e il privato per la misericordia? La misericordia è semplice buonismo e ha solo a che fare con l’ambito religioso? O è collegata con la dimensione propria dell’essere umano?
Molti di questi interrogativi hanno ricevuto se non riposte almeno spunti di approfondimento costruttivo dagli interventi dei relatori invitati e dai dibattiti: si consiglia pertanto di cuore la lettura degli atti della Cattedra 2009. Su uno di questi temi, quello relativo all’anima, torneremo ancora su questo blog, perchè è un tema centrale nella riflessione sul rapporto tra scienza e fede.
Il tema della Cattedra del 2010 sarà: “Dimensioni dell’esistenza”: Tra modelli di spiegazione (scientifica) e ricerche di significato (e fede). Quanto prima verrà divulgato anche su questo blog il programma e i nomi dei relatori.
(elaborato da un editoriale del Corriere del Trentino del 1 aprile 2009)



argomenti senz’altro intellettualmente stimolanti per un cattolico “evoluto”, ma viste le polemiche di questi giorni mi sembra urgente un confronto avente a tema i rapporti dei cattolici con le altre religioni e con i laici nella vita di ogni giorno…..
E’ vero, i temi trattati nella Cattedra sono volutamente di ampio respiro, anche se hanno ovviamente agganci con la realtà. Ad esempio, l’argomento del primo incontro era scaturito dagli “attacchi” che in quel periodo (più di un anno fa quando abbiamo organizzato il primo ciclo) subiva la figura di Gesù (mi riferisco ai libri di Dan Brawn o di Augias).
I temi dei prossimi incontri (su scienza&fede) sicuramente un po’ toccheranno problematiche bioetiche oggi molto sentite.
Molti temi della vita di ogni giorno sono un po’ come le mode, è difficile prevederli col necessario anticipo (e spessono si easuriscono in fretta).